1 - Terra 2452 d.C.
Eh si, quello che alle porte del 21° secolo si temeva in termini di compromissione degli equilibri planetari sembra proprio avverarsi. Lo sviluppo tecnologico, insieme a quello demografico stanno modificando sempre più velocemente le condizioni sul pianeta. I paesi del terzo mondo non esistono più; su tutto il globo si sono estesi il livello sociale ed i modelli culturali equivalenti a quello che all'inizio del 21° secolo erano propri degli allora Stati Uniti D'America o dei paesi ricchi della vecchia Europa. La Globalizzazione ha ormai integrato il pianeta. La lingua ufficiale è una ed unica su tutta la terra, un miscuglio di Inglese, Spagnolo, Arabo, Cinese e quant'altro. Il benessere sembra ormai acquisito; la pace regna ormai da due secoli su tutto il pianeta. Il prezzo per tutto questo lo hanno pagato le migliaia di speci animali estinte progressivamente, sia per la veloce occupazione del territorio da parte dell'uomo, sia per l'altrettanto veloce tasso di variazione dell'habitat che la razza umana ha impresso. L'atmosfera non è più la stessa ormai ed i cambiamenti sono apprezzabili anche per intervalli di tempo di poche decine di anni. Gli stravolgimenti anche climatici sono sempre più devastanti; il pianeta cerca di riequilibrarsi automaticamente ma i mutamenti sono ormai troppo veloci per la capacità di risposta del sistema. Gli scienziati di tutto il mondo sanno da tempo che col passo attuale entro 4 secoli al massimo non ci potranno essere le condizioni minime per la conservazione della vita sul pianeta, tuttavia sanno anche benissimo che si è imboccata una via dalla quale non è possibile tornare indietro , sempre più stretta e senza possibilità di manovra e che condurrà inevitabilmente all'estinzione di massa, alla più grande di tutte quelle subite dalla terra, alla definitiva. Le esplorazioni spaziali di conseguenza hanno ricevuto un impulso notevole; ormai migliaia di gruppi di razza umana hanno abbandonato il pianeta a bordo di piccoli pianetini artificiali in viaggio nel cosmo nel tentativo di trovare un pianeta da colonizzare; le possibilità di successo stimate, in funzione dell'autonomia dei mezzi di trasporto, sono di 1 su 1322; ciò nonostante questi gruppi, composti per lo più da scienziati e loro familiari appunto, hanno deciso e decidono di imbarcarsi poiché sanno che la vita sulla terra non sarebbe consentita per più tempo di quanto non sarebbe possibile sopravvivere sui pianeti artificiali, 3 o 4 secoli appunto.
2 - Un pianeta da qualche parte - 135383426 a. C.
I Turockiani hanno anche loro capito che non ce ne sarà per molto sul pianeta; per loro la causa non sarà l'avvelenamento del pianeta, ma più semplicemente l'evoluzione naturale della loro Stella che entro 200.000.000 di anni avrà finito di trasformare tutto l'idrogeno in elio e allora si trasformerà in quella che in un futuro lontano su un'altro pianeta sarà chiamata "Gigante Rossa". Questo porterà alla inevitabile fine della vita sul pianeta. Quella Turockiana è una strana civiltà; il loro livello di avanzamento tecnologico è elevato; i viaggi spaziali attraverso galassie lontane anche milioni di anni luce, non impensieriscono più i Turockiani; non da quando hanno scoperto la possibilità di curvare lo spazio-tempo. Ma la vera punta di diamante dello scibile Turockiano sta nella Genetica; da milioni di anni ormai manipolano i geni a loro piacimento, riuscendo a creare forme di vita dalle più elementari alle più complesse, del regno animale e vegetale, dal batterio alla forma più complessa, tutto partendo da materiale genetico di qualsiasi natura. Le armi, con il potere distruttivo proprio di quelle di altre civiltà, non rientrano nell'immaginario più remoto dei Turock. Questo insieme al loro aspetto esile e vulnerabile, sembrebbe farne una delle razze più inoffensive dell'intero universo. Da alcuni millenni hanno nuovamente iniziato ad esplorare per mezzo di sonde, lo spazio in lungo e largo alla ricerca di pianeti ospitali su cui prendere a migrare prima dell'inevitabile fine. La loro esperienza di specie longeva ha insegnato che non è affatto facile colonizzare un pianeta promuovendo la coabitazione tra speci aliene; nei loro primi tentativi di colonizzazione pacifica, lontani ormai miliardi di anni, subirono perdite notevolissime; interi nuclei di "avanguardia per la colonizzazione" furono sterminati da speci autoctone, con un livello di sviluppo tecnologico vergognosamente inferiore. Specie aliene erano inevitabilemnte destinate a provare orrore a contatto con l'invasore e lo sterminio conseguente era destinato a incidere sul numero dei Turock vista le loro caratteristiche culturali e fisiologiche non propriamente definibili "d'attacco". Cominciarono a capire che la loro unica arma micidiale stava appunto nella Genetica, con l'uso della quale avrebbero potuto causare "estinzioni di massa" sui pianeti prescelti e della quale biologia avrebbero potuto studiare le basi, grazie alle sonde esploratrici; inserire poi nell'ecosistema virus studiati ad hoc per non poter essere contrastati dagli organismi del pianeta, causando così l'estinzione di massa. Una volta reso il pianeta inoffensivo e sopratutto morto, avrebbero potuto facilmente inserire altri organismi elementari che loro sapevano costituire i mattoni fondamentali per lo sviluppo della vita; dopo qualche milione di anni il pianeta sarebbe stato pronto e accogliente per la colonizzazione. Questa procedura, una volta accettata, fu messa in atto decine di volte per ognuno dei traslochi forzati a cui furono costretti i Turock nella loro lunga storia, perché si sa
che nessun pianeta è eterno e la capacità di imbrigliare la vita delle stelle non era la specialità Turock. Col passare dei miliardi di anni la loro tecnica di estinzione si era andata sempre più affinando e dai primi casi in cui si procedeva ad una sterilizzazione rapida dei pianeti, si era cominciato a sviluppare anche un certo senso di colpa; la loro indole in fondo pacifica era stata forgiata dal concetto "mors tua vita mea" ma per loro era inaccettabile dovere essere gli sterminatori di interi ecosistemi. Bisognava trovare un modo di giungere allo stesso punto senza dover intervenire così brutalmente, concedendo alle civiltà dei pianeti prescelti una fine più dolce. I pianeti si erano di volta in volta trasformati in laboratori cosmici nei quali i Turockiani seguivano per milioni di anni gli sviluppi e le conseguenze prodotte dall'introduzione di quelli che erano definiti "agenti catalizzatori per l'estinzione di massa". L'ambizione era divenuta quella di guidare l'evoluzione di un pianeta fino a un livello tale da causare l'estinzione della vita per mano delle stesse speci viventi del pianeta, non più per mezzo di armi genetiche dirette. Questo pareva Loro eticamente più valido ed in fondo soddisfaceva anche la loro sete di sviluppo e affinamento della conoscenza. Fu così che venne studiato e creato l'agente catalizzatore per eccellenza; una volta introdotto nell'ecosistema generale si andava ad impiantare nel cervello di speci che presentavano compatibilità e ne guidava nei milioni di anni lo sviluppo; si trasferiva poi in speci derivate da quelle di primo impianto e a sua volta ne guidava l'evoluzione finché non si stabiliva nel pianeta una specie così progredita da essere in grado di mutare gli equilibri vitali del pianeta. L'intero processo doveva avvenire nell'arco di tempo di 100 - 150 milioni di anni. Un tempo rapidissimo se confrontato con quello di evoluzione dei Turockiani pari ad almeno un miliardo di anni. Il periodo doveva essere breve perché il livello tecnologico avanzato si doveva raggiungere prima che si fosse radicato nell'animo della specie dominante il naturale senso di rispetto del pianeta. Questo avrebbe causato secondo le teorie dei Turockiani un tale squilibrio nel pianeta con le conseguenze di un'estinzione di massa. Il pianeta era stato trovato però l'attuale forma di vita dominante non era compatibile con l'impianto dell'agente catalizzatore; migliaia di forme di rettili terrestri, acquatici e anche volatili di varie dimensioni fino a veri e propri mostri per gli esili Turockiani. C'erano in verità piccoli gruppi di mammiferi che presentavano caratteri di compatibilità con l'agente catalizzatore, ma essi erano veramente poco rappresentativi e l'impianto dell'agente non li avrebbe comunque mai portati a dominare, subordinati come erano ai grandi rettili. Bisognava prevedere l'estinzione dei rettili più rapidamente possibile ed ora finalmente il virus deputato alla loro scomparsa era pronto; il fatto che fosse ancora una volta necessario sopprimere interi ordini di esseri viventi in modo non eticamente accettato non rese facile la scelta ma i
tempi stringevano ed il sole si sarebbe spento tra soli 180.000.000 di anni secondo i calcoli. Se tutto avrebbe funzionato come previsto, rimaneva un incognita. Fu così che circa 135.000.000 di anni prima del primo viaggio spaziale dell'uomo la terra divenne il laboratorio cosmico dove venne avviato l'esperimento più ambizioso del popolo Turock. Venne inviata una gigantesca sonda Turock che portava il "virus mortale" per i grandi rettil e "l'agente catalizzatore per l'estinzione ". I Turock non immaginavano che milioni di anni dopo gli uomini avrebbero collegato, in fondo senza sbagliare troppo, l'estinzione dei Dinosauri con l'impatto della sonda.
3 - Terra 50.000.000 circa d.C.
Un grande successo! negli ultimi 180.000.000 di anni si è svolto il più grande esperimento di evoluzione suicida di tutti i tempi. Dopo l'estinzione di tutte le forme di vita causata dai grandi squilibri provocati dall'uomo, anch'esso ormai scomparso, i Turock hanno provveduto ad impiantare alcuni agenti ristabilizzanti accelerati che nel breve arco di una cinquantina di milioni di anni hanno ripristinato le condizioni di vita "di base" attuali, agendo su tutti i meccanismi biologici del pianeta; sono partite le operazioni di colonizzazione che termineranno fra una decina di migliaia di anni; i Turockiani avranno così trovato la diciannovesima nuova casa dall'inizio della loro storia. L'assicurazione della prosecuzione della specie non è più offuscata da stragi planetarie ma semplicemente da più morbide "evoluzioni involutive guidate" che si attuano non più in pochi brutali millenni ma bensì in millioni di anni attraverso i quali è possibile comunque assicurare alle specie indigene del pianeta prescelto una, seppure illusoria, crescita evolutiva magari mai raggiungibile senza l'apporto dei "catalizzatori".
4 - Terra 3192 d.C.
Gli ultimi uomini del pianeta ridotti ormai a vivere su isole biologiche artificiali, nel bel mezzo di un pianeta ormai morituro, passano impotenti i loro ultimi decenni con il senso di colpa di una razza che crede di essere stata la causa di tutti i mali per il natale corpo celeste.
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