giovedì 29 maggio 2008

Religione per tuttiiiiiii

Il Dio del Cristianesimo (primo dogma) è Uno e Trino, una Sostanza in tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo. Il Padre e il Figlio, l'Essere e il Pensiero (il Logos) sono in una reciproca dimensione relazionale, di Amore, espressa (e personificata) proprio dallo Spirito Santo. Dio è eterno, onnipotente, onnisciente, Essere perfettissimo, Creatore dell'Universo, Provvidenza e Salvezza degli uomini, creature poste al vertice dell'ordine del creato.

Il secondo dogma del Cristianesimo è la fede in Gesù Cristo Figlio di Dio, Verbo eterno del Padre, che si incarnò sotto forma umana, nascendo dalla Vergine Maria. Dopo aver predicato l'Amore infinito di Dio verso gli uomini, portò a compimento la sua missione con la sua passione e morte in croce. Il Padre Lo resuscitò il terzo giorno (Pasqua di Risurrezione), aprendo agli uomini la possibilità della redenzione. Mandò poi lo Spirito Santo sui Suoi discepoli, che andarono a formare la Chiesa.

Nel contesto induista, secondo la filosofia della scuola monista dell'Advaita Vedānta, la realtà viene in ultima analisi vista come un essere singolo, senza qualità, immutabile, eternamente beato e completo, chiamato Brahman (o nirguna Brahman, ossia Brahman senza attributi). Il Brahman, pur essendo immanente in tutta la manifestazione, viene visto come qualcosa che sta al di là della comprensione umana, in quanto non possono esistere strumenti cognitivi adatti per comprendere il Brahman all'interno di qualsiasi forma di esistenza duale: l'unico modo per comprendere il Brahman, è riscoprire di essere il Brahman. Quello che percepiamo ordinariamente, ovvero un mondo composto da molti aspetti (dai più grossolani a più sottili), è dovuto all'illusione, ed è difficile, se non impossibile, emanciparsi dall'illusione e concepire il nirguna Brahman. Per renderSi accessibile agli esseri, alla nascita dell'universo Si manifestò come Īśvara (o Saguna Brahman, ossia Brahman con attributi), ossia l'aspetto personale di Dio, il Dio con una personalità e degli attributi, che si mostra ai suoi devoti sotto infinite forme. A Ishvara, a sua volta, vengono ascritte qualità come onniscienza, onnipotenza, e benevolenza.

Anselmo d'Aosta è un religioso, ma fornisce una prova detta "ontologica", che dimostra l'esistenza di un essere superiore, solo sulla base di un ragionamento meramente logico. Anselmo definisce Dio come "l'Essere di cui non si può pensare nulla di più grande" e poi passa a dimostrare che questo Essere esiste. Definiamo dunque Dio come un Essere che ha tutte le qualità e il massimo di tutte queste (ossia "di cui non si può pensare nulla di più grande"). Nella nostra mente è possibile concepire quest'Essere. Ad es. non conosciamo l'essere più buono al mondo, ma riusciamo nella nostra mente a concepire l'essenza di una bontà assoluta e insuperabile. Ora bisogna dimostrare che questo Essere esiste. Anselmo fà notare che ciò che esiste nella realtà è più forte di ciò che esiste solo nell'intelletto. L'albero esiste nella realtà e quindi anche nell'intelletto, mentre non tutto quello che esiste nella mente esiste anche nella realtà (ad es. un cavallo alato). A questo punto se quell'Essere definito sopra (Dio) avesse il massimo di tutte le qualità, ma non esistesse nella realtà, giungeremmo ad una contraddizione, nel senso che allora mancherebbe della qualità di esistere e allora deve avere come minimo anche l'esistenza tra le sue qualità, poiché anche l'esistenza è una qualità.

Le argomentazioni empiriche si basano su dati empirici per dimostrare le proprie conclusioni.

  • "Nella cornice del razionalismo scientifico uno giunge al credo nella non-esistenza di Dio, non a causa di una certa conoscenza, ma per via di una scala decrescente di metodi. Ad un estremo, possiamo respingere con fiducia gli dei personali dei creazionisti su solide basi empiriche: la scienza basta a concludere oltre ogni ragionevole dubbio che non c'è mai stata un'alluvione planetaria e che la sequenza evoluzionistica del cosmo non segue nessuna delle due versioni della Genesi. Comunque, più ci spostiamo verso un Dio deistico e definito incoerentemente, più il razionalismo scientifico fruga nella sua cassetta degli attrezzi e si sposta dalla scienza empirica alla filosofia logica informata dalla scienza. In ultima analisi, gli argomenti più convincenti contro un Dio deistico sono il detto di Hume e il rasoio di Occam. Questi sono argomenti filosofici, ma costituiscono anche le fondamenta di tutta la scienza, e non possono quindi essere scartate come non-scientifici. La ragione per cui riponiamo la nostra fiducia in questi due principi è perché la loro applicazione nelle scienze empiriche ha portato a spettacolari successi nel corso degli ultimi tre secoli." [7]
  • L'argomentazione delle rivelazioni inconsistenti contesta l'esistenza della divinità biblica mediorientale chiamata Dio come viene descritta nelle sacre scritture, come la Tanakh ebraica, la Bibbia cristiana o il Corano musulmano, identificando le contraddizioni tra le differenti scritture, quelle all'interno di una singola scrittura, o le contraddizioni tra le scritture e i fatti noti.
  • La teodicea (o "problema della giustizia di Dio") in generale, e le argomentazioni logiche e evidenziali del male in particolare, contestano l'esistenza di un dio che sia contemporaneamente onnipotente e omnibenevolo, sostenendo che un tale dio non permetterebbe l'esistenza del male o della sofferenza percepibili, le quali si può facilmente dimostrare che esistono. Tale argomento viene anche detto argomento morale: se Dio esistesse sarebbe non-morale dal punto di vista della comprensione umana, quindi inutile come riferimento. L'argomento non verte strettamente sull'esistenza di qualsiasi divinità, perciò viene sostenuto anche da teisti e altri gruppi oltre che da atei. Inoltre, essendo Dio infinito per sua stessa natura dovrebbe contenere in sé il male, principio che cozza contro un dogma cattolico che dichiara che da Dio procede solo il bene senza la minima presenza di male in esso.
  • L'argomentazione del disegno insufficiente contesta l'idea che un dio abbia creato la vita, sulla base del fatto che le forme di vita mostrano una progettazione scarsa o malevola, che può essere spiegato facilmente usando l'evoluzione o il naturalismo.
  • L'argomentazione della non credenza contesta l'esistenza di un dio onnipotente che vuole che gli esseri umani credano in lui, sostenendo che un tale dio farebbe un lavoro migliore per raccogliere i credenti. Questa argomentazione viene contestata dall'affermazione che Dio vuole mettere alla prova gli uomini per vedere chi ha più fede. Ad ogni modo, questa asserzione viene respinta dalle argomentazioni relative al problema del male.

Il panteismo (dal greco pan = "tutto", "completo"; theòs = dio/divino) letteralmente significa "tutto è dio/divino". Normalmente questo si collega alla convinzione che Dio sia coincidente con tutto l'esistente, l'intero universo o la natura. Il prof. Michael Levine, nel suo libro Panteismo, lo definisce «una concezione non-teistica della divinità».[1] In senso lato, con "panteismo" si intende ogni dottrina filosofica che identifichi Dio con il mondo o con il principio che lo regge.

Il Panpsichismo è un concetto appartenente all'ambito filosofico. Esso ritiene che tutti gli esseri, viventi e non viventi posseggano delle capacità psichiche. Hanno inserito concetti panpsichici nelle loro dottrine Talete, Platone, Bernardino Telesio, Tommaso Campanella.

Anche Giacomo Leopardi per certi versi ha fatto riferimento al panpsichismo, dichiarando "Che la materia pensi, è un fatto."

Recentemente Galen Strawson ha indicato come il materialismo e riduzionismo nella filosofia della mente portino effettivamente ad una posizione assimilabile al panpsichismo.

martedì 27 maggio 2008

iena e mario

Questo essere lo amo

domenica 25 maggio 2008

Perché scrivere i propri pensieri su un blog

Da un tempo imprecisato tengo questo blog vivo sulla rete. Sono sicuro che sia il blog meno letto del web (amici e parenti compresi). Eppure qualcosa mi spinge a scrivere quello che il mio cervello partorisce. Ma se per caso tu occasionale lettore incappassi in qualche mio ragionamento scritto in questo nichilista blog, allora ti voglio dare un messaggio forte e chiaro.

"E' solo un ciclo di risciacquo...e di tutto quello che vedi, pensi o crei un giorno non resterà nulla...tutto andrà perso nel tempo come lacrime nella pioggia."
Tutto è così solo per un motivo fondamentale. L'universo è grande e tutto cambia, è in movimento.
Non c'è nessun disegno o scopo finale. E' semplice ed evidente. Rinnovamento...rinnovamento...rinnovamento...ma solo come conseguenza del continuo casuale cambiamento delle condizioni all'interno del sistema.

E adesso prosegui pure la tua vita ma non ti dannare se le cose non vanno bene, non ti stressare per nessun motivo; vivi serenamente e senza clamore questa piccola condizione di essere umano consapevole.

Ti dò tre unici comandamenti:
1) Non ti far assillare dai problemi (take it easy)
2) Rinuncia alle cose che perdi senza farne un dramma
3) Goditi le cose che acquisisci senza troppe esaltazioni
4) Vivi in compagnia di animali (Prenditi un cane o un gatto)



domenica 11 maggio 2008

La nuova vita di Mr. Trouble

La notte tempestosa accompagnava il viaggio ed i pensieri non meno tempestosi di Mr. Trouble.
A bordo della sua porche stava tornando verso la lussuossa villa immersa nel bosco dove ad attenderlo c'era la sua famiglia.
La moglie alcolista cronica insoddisfatta della sua vita con lui, della sua vita senza di lui ...della sua vita.
La figlia diciasettenne che per noia aveva preso a partecipare a films porno dai quali ricavava un discreto introito in denaro. Mr Trouble aveva avuto la sorte di vederla in azione in una funambolica ripresa impegnata con tre giovanotti, durante una seratina passata con amici a giocare a carte e a proiettare il consueto porno, dove la presenza di teenagers rappresentava fattore cogente.
Eppure Mr. Trouble aveva accumulato una discreta fortuna con il suo lavoro, nel quale era anche stimato, fortuna che avrebbe voluto dividere con la classica famigliola american style.
Ma la vita non riserva mai quello che ti aspetti; in effetti Mr Trouble stava facendo ritorno da Seattle dove nel centro oncologico dell'ospedale cittadino, uno specialista in camice bianco gli aveva, dopo attenti esami clinici, diagnosticato un tumore al cervello in stadio avanzato dandogli una prospettiva di vita variabile tra i due mesi e un anno, attenendosi ad uno scrupoloso ciclo di chemioterapia.
53 anni e la sua vita stava per finire, e la cosa assurda è che si sentiva in un certo senso sollevato; negli ultimi anni la vita gli era sfilata via come la proiezione di un film che sembra promettere bene e poi ti delude sempre più fino a farti venire la voglia di alzarti ed andartene a prendere una boccata d'aria.
Il lavoro lo avrebbe perso presto ed ora stava tornando dalla sua amata mogliettina ad attenderlo con un doppio malto in mano per dirle che si poteva forse godere i frutti della sua assicurazione sulla vita. Quanto alla figlia avrebbe deciso come meglio passare il suo tempo, se a studiare per farsi una posizione oppure semplicemente continuare a cambiare posizioni nella vita.
La radio passò alle notizie meteo ricordando che il fronte della perturbazione si andava attenuando sul settore ovest e dava condizioni di tempo moderatamente perturbato nella zona che stava attraversando Mr. Trouble.
In realtà la tempesta si stava abbattendo furiosa; lampi e tuoni simultanei ogni 10 secondi rischiaravano la notte e davano un profilo sinistro al bosco attraversato dalla provinciale; ad ogni lampo sembrava che il bosco si stringesse sulla strada come a limitarne la carreggiata;
tutto ciò cominciò ad apparire surreale a Mr. Trouble; la pioggia che sembrava voler sfondare il parabrezza, il segnale radio si perse per lasciar spazio ad un fruscio che fu messo a tacere quasi subito.
Le angoscie di Mr.Trouble si stavano facendo sopraffare dal potente fenomeno naturale che lo stordiva e lo pareva condurre in un mondo dai contorni sfumati. La strada era poco visibile, la pioggia ed il movimento del tergicristallo sortivano un effetto ipnotico e sedativo (dovuto anche alle 25 gocccie di en che aveva preso una volta uscito dallo studio dell'oncologo). Le sagome degli imponenti alberi abbagliate dai fulmini avrebbero inquietato ma a lui davano un senso di protezione e ulteriore rilassamento.
Pacifico e sereno Daniel Trouble cominciò a canticchiare un motivetto dei doors ..."riders on the storm..." tuono "...
Into this house were born..." "...Into this world were thrown..." TUONO "...Riders on the storm..." "....Theres a killer on the road..." "...If ya give this man a ride Sweet memory will die... Killer on the road, yeah...."
Un lampo sembrò rischiarare il profilo di un animale (un lupo) al bordo della strada al limitare del bosco a poche centinaia di metri dalla vettura di Daniel. "...Theres a killer on the road.." canticchiava il motivetto dei doors.
Daniel istintavamente rallentò incuriosito. Stava cercando di sbirciare nel buio e nella pioggia. Sicuramente si trattava solo di di una curiosa piega di un tronco di albero segato. Un altro improvviso lampo fece luce su un lupo bianco a non più di una decina di metri dalla sua vettura. Gli occhi lampeggiarono come un flash e la bestia rimase calma a seguire con lo sguardo il conducente dello strano veicolo, senza fuggire o reagire nervosamente.
Daniel fermò la macchina e rimase a guardare il lupo del quale anche nel buio e fra la pioggia distingueva il corpo; ogni tanto roteava il capo leggermente come a valutare lo scarso traffico stradale del giorno, ma poi tornava a guardare in direzione di Daniel. Un altro lampo lo illuminò perfettamente; era una bella bestia robusta e bianca; il muso esprimeva un senso di tranquilllità e della ferocia prevista dall'immaginario umano non vi era traccia;
"Vieni con me nel bosco..." - Giunse chiaro il messagio telepatico a Daniel che non rimase sorpreso più di tanto; d'altronde l'animale sembrava stesse aspettando proprio lui li fermo sotto la bufera.
"Dove mi porti?" - "Ti offro una nuova vita...tu sei stanco della tua...seguimi."
"Forse ho esagerato con le gocce" - pensò Daniel al quale però la situazione sembrava affascinante ed inoltre nei confronti dell'animale nutriva un'istintiva fiducia.
L'animale si girò lentamente e si avviò nel bosco. "Aspettami" - "Seguimi non c'è tempo da perdere....loro aspettano." - "Chi sono loro?" - "Ti daranno una nuova vita".
Il dialogo telepatico proseguì anche mentre Daniel senza accorgersene era sceso dalla macchina e si inoltrava nel bosco seguendo a poche decine di passi il lupo.
Gli abiti erano ormai zuppi fradici nonostante l'imponente copertura degli alberi attenuasse la pioggia.
"Fa freddo" - "Non temere tra poco saremo da loro...togli i tuoi abiti umani...non ti servirannno più" - "Ma fa freddo!" - "Appena li toglierai non sentirai più freddo...la pioggia ti scalderà"
Si tolse gli abiti mentre avanzava fino a rimanere completamente nudo. "E' vero non sento più freddo...la pioggia è calda"
Nella porche rimasta in moto il termometro indicante la temperatura esterna indicava +2 °C.
La radio riprese a funzionare e ad un pubblico invisibile ad annunciare che la perturbazione si stava ormai trasferendo nel settore orientale lontano da li.
"E' molto lontano ancora?" - "Dobbiamo camminare ancora per un pò".
Iniziò a nevicare mentre ancora tuonava. Fiocchi di neve grossi e lenti come le belle nevicate di natale della sua infanzia. "Solo che adesso è solo ottobre" - pensò Daniel.
IL bosco si andava
imbiancando ed Il Lupo e Daniel avanzarono lentamente nel bosco per un tempo indefinito. Il corpo nudo di Daniel si era ormai coperto di 5-10 cm di neve.
Avanzava sempre più lentamente, tremando di freddo e sentiva che stava perdendo le forze.
"Ancora uno sforzo Daniel" - "Si ti seguo...". Raggiunsero alla fine una piccoa radura dove gli alberi si diradavano. Il Lupo si fermò ed anche Daniel ormai stremato che non sentiva più le gambe e le braccia, si sedette al centro della radura.
"Mi sento sempre più debole" - "Non avere paura di niente...stai tranquillo...guarda gli alberi come sono immobili e tranquilli...senti la pace di questo posto...stanno arrivando..."
Daniel si rese conto che stava per perdere i sensi, non sentiva più il suo corpo ed aveva dentro un senso di spossatezza e tranquillità allo stesso tempo.
Dal bosco si fecero avanti 6 lupi tranquillamente apparendo tra la neve come in un sogno in dissolvenza. "Eccoli sono arrivati!" - "Sto morendo...non sento quasi più il corpo la mente... "
"Cosa provi in questo momento Daniel?" - "Pace...serenità..." - "E' sempre così...voi umani avete paura della morte perché non la concepite come un passaggio...quello che è"
"Mi mangerete vero?" - "Non ci nutriamo da settimane Daniel e la tua nuova vita sarà in noi...passerai la tua vita a noi ...e questa sarà la tua nuova vita..."
Daniel negli ultimi istanti di lucidità vide avvicinarsi lentamente i lupi e tese le mani con le ultime forze. Si rese conto che non era per difendersi che lo faceva ma per toccare e accarezzare quegli stupendi esseri. I lupi gli si fecero attorno e per qualche minuto si fecero accarezzare. Qualcuno di loro leccò le mani di Daniel che poté avvertire il calore di quei corpi attorno a se prima di esalare lultimo respiro rimanendo con un lieve sorriso congelato sul viso e gli occhi sbarrati.
Al mattino dopo nella piccola radura non rimaneva nulla se non qualche piccola zona di neve rossa. Daniel era con i lupi ora nel bosco sconfinato e imbiancato dalla imponente nevicata notturna. Nulla era rimasto, ossa, carne, organi, anche il tumore che lo avrebbe portato via a breve , tutto fu nutrimento per loro.
Daniel e la moglie un giorno avevano dato la vita alla figlia, ed ora lui aveva passato la sua a questi esseri.
Da milioni di anni la vita e l'anima si passano agli altri come un testimone in una corsa. Tutti, dal più piccolo battere alla più grande balena, tutti partecipano a questa corsa. Questo Daniel aveva capito negli ultimi istanti di vita.
"Ma è una corsa verso che cosa?...." Il pensiero gli era rimasto congelato nel cervello.

mercoledì 7 maggio 2008

Cose dannose da evitare

    1)vedere il tg
    2)guardare dibattiti politici
    3)avere un orientamento politico
    4) andare a votare
    5)vedere programmi tv che non siano vecchi film o documentari
    6)fare la dieta
    7)controllare il regolare svolgimento delle proprie funzioni biologiche
    8)avere timore della morte
    9)pensare a ciò che dovrà avvenire domani
    10)fissarsi per la donna che palesamente sai di non poter avere (almeno in quel momento)
    11) Reagire alle pressioni psicologiche causate da terzi con stress scaricati internamente; in tal caso o essere refrattari all'attacco (modello BIG LEBOWSKY) oppure mandare a fare in culo il causante stress.
    12) Non desiderare altre donne.
    13) Reprimere i propri desideri o istinti
    14) Sentirsi pedofilo se guardando una ragazzina di 14 anni si avverte attrazione sessuale.
    15) Classificare i comportamenti sessuali propri e degli altri secondo stereotipi sociali (etero, omo, bisex....)
    16) Sentirsi in colpa per qualcosa che si è già fatto...(molto dannoso)
    17) Iniziare a giustificarsi mentalmente per lenire i sensi di colpa dovuti a qualcosa che si è già fatto (ancora più dannoso)
    18) Non esprimere pensieri anche bizzarri o originali per paura di essere mal giudicati.
    19) Accanirsi in discussioni con qualcuno che la pensa in modo diametralmente opposto al tuo
    20) Intervenire e telefonare alla trasmissione radiofonica condotta da Forbice alla radio la sera "ZAPPING" (molto dannoso)
    21) Seguire lo sport in televisione e prendersi a cuore le sorti di una squadra o di un atleta.
    22) Promettere qualsiasi cosa
    To be continued...







venerdì 2 maggio 2008

Vita Sana in un Sano mondo (by Dysney World)

La vita del narratore ottimista:

"Nell'infanzia i nostri genitori ci circondano di premure e affetto e le nostre giornate passano serene una dopo l'altra circondati da un'atmosfera di armonia familiare costante e rassicurante.
Il nostro carattere si orienta alla serenità ed all'ottimismo e durante l'adolescenza impariamo ad afrrontare il mondo nel migliore dei modi passando da un amore giovanile all'altro.
Abbiamo poi un'appagante lavoro che stimola la crescita professionale;
Lavoriamo in team con persone qualificate con le quali, attraverso scintillanti brain storming, partoriamo nuovi progetti che incrementano ogni anno la produzione delle nostre aziende.
Intratteniamo piacevoli relazioni sociali con i nostri colleghi e con tutti i membri del nostro nucleo socio-familiare.
Andiamo in vacanza tre volte l'anno con la nostra amata prole.
Rispettiamo l'ambiente e tutte le creature che lo popolano vivendo in Ecoequilibrio col pianeta.
Produciamo energie rinnovabili e l'inquinamento non esiste più.
Facciamo sport almeno tre volte a settimana e l'amore almeno altrettanto.
Defechiamo tutte le mattine e dormiano 8 ore per notte.
Beviamo almeno tre litri di acqua al giorno e ci alimentiamo di cibi sani ed equilibrati, fatto testimoniato daltr'onde dal nostro impeccabile stato di forma fisica.
L'ottimismo e la voglia di vivere ci fa sempre vedere il lato migliore delle cose e ci aiuta a risolvere la situazioni più difficili.
Anche quando ci ammaliamo è per brevi periodi ed ogni volta usciamo rafforzati dalla malattia.
Quando dopo una lunga vita di soddisfazioni circondati dalla famiglia e dagli affetti, vediamo volgere alla fine la nostra esperienza terrena, sappiamo di aver dato il meglio di noi e di lasciare un mondo sempre migliore ai nostri nipotini."
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Anedoto del narratore ottimista:

"Un giorno vidi un uomo a terra con una gamba spezzata. Era molto dolorante e mi chiedeva aiuto.
Mi chinai su di lui e gli sussurrai, credi in te stesso abbi fiducia, raduna le tue forze alzati e cammina.
L'uomo mi guardò perplesso e con uno sguardo infastidito mi rispose:"ma va a cagare!"
Quell'uomo non aveva abbastanza fiducia in se stesso!"


giovedì 1 maggio 2008

BENZODIAZEPINE E SIGNIFICATO DELLA VITA

La benzodiazepina ti rende più sereno.

Il sole sta continuando a bruciare idrogeno in helio da 5 miliardi di anni...che tenacia!
Gli uomini continuano ad occuparsi delle solite cose: proprietà, affari, sesso e potere da almeno 4 milioni di anni ...che tenacia!
i Salmoni risalgono le correnti dei fiumi per riprodursi da non so quanto tempo...che tenacia!
Gli orsi si appostano sulle sponde per prendere al volo i salmoni da almeno lo stesso tempo...che tenacia!
Berlusconi continua sempre a sparare cazzate e a sentirsi l'uomo più fico del mondo da quando è nato...che tenacia!

Nessuno può fare altro che seguire la propria natura ed il significato della vita è che non c'è nessun significato.

Se dovessi fare 40 km al giorno per procurarmi l'acqua da bere sperando che non mi provochi il colera, probabilmente non starei qui a scrivere ste minchiate.

Lasciarsi penetrare da paure , tensioni , preoccupazioni...tutto passa...non reagire.
Un esimio mi ha appena detto che non c'è nessuna causa per la depressione in quanto il tutto è solo una questione chimica del cervello.
Ci nasci predisposto o no...ed io modestamente ho questa predisposizione.

L'altro giorno mentre guidavo a 60 km/h, un uccello decide di attraversare la strada volando davanti a me; esito botta secca sul paraprezza e uccello che carambola probabilmente stecchito nel prato adiacente.
Morale: un incindente? come si muore stupidamente tuti i giorni lo vediamo....il significato della vita??? un senso potrebbe essere quello che in una suprema cabina di regia tipo grande fratello o truman show ci siano dei tipacci che scomettono su che tipo di fine farà ognuno di noi.

Conclusioni:
1)inutile cercare le cause delle proprie sfortune: non ci sono o sono solo finte cause
2)l'universo continua a girare impazzito senza causa o motivo
3)il creatore di tutto o è un tipo molto distratto o è tremendamente e maniacalmente attento ai particolari